Home page ITC Dagomari IL Drago: periodico delle Bombette del Dagomari - Num. 0 drago

Ecco i nostri fantastici articoli!!

Era l'ora!
La vera storia del Drago
La pallamano: uno sport da seguire
Un corpo da primo piano
Un'alimentazione intelligente
Rock sublimale
I vampiri e il vampirismo
Angolo della stregoneria
Angolo della poesia
Personaggi: Ernesto "Che" Guevara
Stereograms
Il mondo delle discoteche
Nonsolomusica

Era l'ora!

Finalmente! Dopo mesi e mesi di lavorazione siamo riusciti (NOI Bombette del Dagomari) a partorire questo primo numero, o per meglio dire "numero zero", del nuovo giornalino degli studenti del Dago. E' stato un parto difficile e non sappiamo se ciò che ne è venuto fuori sia un bel bambino o un piccolo mostriciattolo. Beh, certo il nome che gli abbiamo dato fa più pensare alla seconda ipotesi.... A proposito, vi chiederete: perché proprio "Il Drago"? Innanzitutto perché il drago sputa fuoco e il Dagomari, si sa, è abituato a farsi conoscere per le sue posizioni spiccatamente avanzate ed esplosive. Anche il nostro giornale vorremo che assomigliasse al Dago, con il coraggio di dire le cose come stanno e con la speranza di fare fuoco e fiamme. E poi "Il Drago" ci è piaciuto perché è un animale fantastico, irreale e buffo e pure il nostro giornale sarà così: fantasioso, curioso e un po' sopra le righe.

E' un bel progetto, non è vero? Però ci vuole un po' di tempo per realizzarlo e quindi vi chiediamo scusa in anticipo se questo numero non è ancora completamente all'altezza. Purtroppo "fare" un giornale non è così facile, per cui non vi arrabbiate troppo se al Drago manca ancora qualcosa, noi ce l'abbiamo messa tutta. Comunque dal prossimo numero il giornale sarà ancora migliore: avrà un'impaginazione più bella, altre rubriche interessanti e nuovi collaboratori. A proposito, tutti voi potete partecipare fornendoci nuove idee e proposte e collaborare direttamente alla realizzazione degli articoli. Volete sapere come? Facile, basta che contattiate qualcuno della redazione.......
E allora che aspettate, prendete carta e penna e buttate fuori tutto quello che è dentro di voi. Così anche voi vi sentirete come "Il Drago" ....

La redazione

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La vera storia del "DRAGO"

20 ottobre 1994, per il Dagomari questa rappresenta una data storica, il leggendario giorno in cui, un simpatico gruppo di amici si autoconvinse della possibilità di cambiare il corso degli eventi, di costruire un qualcosa in cui tutti si potessero riconoscere, di realizzare l'irrealizzabile, un mezzo per distruggere tutte quelle barriere invisibili e insormontabili che ci opprimono, insomma in quella data, forse per colpa del freddo o dei troppi cartoni animati visti, dalle consumate menti di quei giovani nacque il DRAGO. Anzi, procediamo con ordine, all'inizio il giornale non aveva un nome, aveva solo una ridicola redazione composta da pochi ingenui temerari che si interrogavano sull'opportunità di creare un mensile o addirittura un quindicinale. Ad essere sinceri non c'è voluto poi molto tempo per capire che la cosa era tutt'altro che semplice. La macchina comunque si era già messa in moto, cominciammo a fissare le prime scadenze, ad affidare la stesura degli articoli ai quattro gatti che si proposero di darci una mano, ma non solo, andammo persino alla ricerca di qualche sponsor che potesse finanziarci. Detta cosi' potrebbe sembrare anche una buona organizzazione, ma la realtà è un'altra....
Per mesi durante le riunioni, si è cercato il nome da dare a questa creatura, l'accordo non si trovava, gli articoli arrivavano con il contagocce e scritti in lingue incomprensibili, il clima era mutato, da sereni e felici, consapevoli di rendere un servizio all'intero istituto, i componenti della redazione erano diventati rissosi e stressati, il giornale doveva uscire a tutti i costi, ma ogni qualvolta raggiungevamo un quantitativo accettabile di materiale, gli articoli più remoti erano ormai obsoleti. Tanto per intenderci i governi cadevano, i movimenti studenteschi si calmavano, i dischi che recensivamo uscivano dalle classifiche, i film erano ormai disponibili in videocassette. Un quantitativo enorme di produzioni è andato a finire nel cassonetto differenziato, senza contare che gli impegni scolastici si facevano incombenti e decimavano ulteriormente la martoriata redazione, ad alcune riunioni ha partecipato anche una sola persona, che dopo, aver parlato per ore a se stessa è dovuta entrare in analisi (permettetemi di fargli gli auguri per una pronta guarigione). Ma la situazione incredibilmente è andata peggiorando via via sempre di più (e non è un errore di stampa) a scuola mancavano i mezzi tecnici, la pressione esterna si faceva sempre più insopportabile e per gradire, i famigerati sponsor ci tagliavano i fondi. Il Drago però non si è dato per vinto, da solo si è rialzato, si è dato una nuova, ferrea organizzazione e posso affermare con certezza che questa è la volta buona; certo volevamo parlarvi di rivolte studentesche ora invece vi possiamo dare consigli su dove passare le vacanze, ma cosa importa, c'è chi dice che l'essenziale è prendere il via, poi dal seme che noi getteremo, forse nascerà una pianta forte e robusta che potrà rappresentare un punto di riferimento per tutti gli studenti del Dagomari.

Luca Barnabei

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La pallamano: uno sport da seguire

E' lo sport più giovane, ancora oggi molti non lo conoscono o meglio, lo praticano più come un gioco che come vero sport adattandone o modificandone le regole a piacere. In effetti, la pallamano pur essendo un vero e proprio sport viene spesso definito gioco propedeutico, ossia un gioco di base che prepara agli altri sport.
Ha sicuramente in sé la caratteristica del calcio, anche se si gioca con le mani, e della pallacanestro, pur se si tira in porta anziché a canestro.
E' un gioco sportivo tra i più tipicamente scolastici: è facile da giocare, non richiede attrezzature particolari, il campo può essere adattato alle situazioni ambientali più diverse e il numero dei giocatori può essere variato senza snaturare il gioco stesso.
Nello stesso tempo impegna globalmente i ragazzi sia sotto l'aspetto motorio e intellettivo che tattico e sociale.
E' un gioco veloce, con continui cambiamenti di fronte, è tipicamente d'attacco: si passa direttamente da una porta all'altra escludendo il gioco di centrocampo, infine è spettacolare perché le conclusioni a rete e i goal sono l'essenza del gioco.
La corsa, gli scatti, il salto, il lancio, il passaggio, il tiro, la schiacciata, la rapidità di ragionamento e di scelte, la collaborazione tra i giocatori (o le giocatrici) sono ingredienti che lo rendono sport completo e formativo.
Il giocatore di pallamano deve possedere agilità, tempi di reazioni brevi, elevazione, rapidità di tiro e spostamento, spiccate doti acrobatiche e una buona dose di coraggio.

Luca Vieri

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Un corpo da primo piano

In quest'epoca moderna il corpo è più che mai importante. Non solo perché attraverso il proprio corpo si gusta meglio la vita e quindi un fisico poco efficiente e scarso in salute vi penalizzerà, ma perché oggi il corpo serve soprattutto per la propria realizzazione. Parlando di benefici alla salute possiamo citarne alcuni tra i più importanti: miglioramento del sistema cardiocircolatorio, grazie ad una riduzione sensibile del grasso accumulato, dovuta ad un aumento della capacità di metabolizzarlo, cioè bruciarlo, ma grazie anche ad un irrobustimento dei vasi sanguigni e del cuore stesso. Tutti noi conosciamo l'incidenza delle malattie cardiache nella nostra società, se ne parla tutti i giorni e non ne è esentata la popolazione più giovane. Lo sport in generale aiuta a prevenirli anche se per un drastico intervento è consigliabile seguire un preciso programma di allenamento comprensivo di un appropriata dieta, il che non vuoi dire rimanere a digiuno bensì assumere un'adeguata quantità e qualità di alimenti. Quindi allenamenti ed alimentazione. Questi piccoli impegni non solo vi daranno benessere ma ne risentirà positivamente anche l'estetica di tutto il vostro fisico. Ovviamente uomini e donne hanno esigenze diverse ma ambedue hanno bisogno di muscoli in forma ed allenati. I muscoli determinano la vostra forma, ad esempio: nella donna sono ì muscoli dei polpacci e delle gambe che determinano se avrà semplicemente due gambe diritte e magre con forma a carota e prive di attrattiva oppure se avrà due polpacci ben forniti e modellati, ginocchia piccole e gambe sode e rotonde, perfette da ogni punto di vista, con le giuste curve nei posti giusti, quel tipo di gambe da reclame televisiva, che fa girare indietro gli uomini a guardarle. Una schiena ben modellata è sicuramente più bella di una schiena magari magra ma senza forma; e in abito da sera o in costume si noterà meglio la differenza.
Anche per l'uomo è ora di cambiare: è finita l'epoca del magrolino tutto cervello e ossa. Oggi l'uomo moderno è colto, intelligente ma ha anche un fisico super. Inoltre sono i muscoli che determinano il vostro grado di efficienza fisica. Più siete alienati e più siete resistenti. Fondamentalmente il vostro allenamento dovrebbe essere costituito da tre forme basilari, come specificato nella tabella sottostante. Ricordate, l'allenamento da solo risulta poco efficace se non è sostenuto da una buona alimentazione. Quindi, prima di congedarmi e darvi appuntamento al prossimo numero, vi consiglio di leggere l'articolo sulla alimentazione.

 

Boby building Modellante o Fitness E' costituito dall'allenamento con i pesi e le macchine. I principianti dovrebbero cominciare allenando tutto il corpo due o tre volte la settimana per poi eventualmente passare, dopo almeno sei mesi, ad un allenamento di quattro volte alla settimana allenando metà corpo in una seduta e metà in un'altra. E' " sbagliatissimo" allenarsi più di sei volte a settimana perché porterebbe in breve tempo ad un esaurimento del sistema endocrino causando scarsi risultati se non addirittura un peggioramento. Comunque questo non vieta di alternare giorni di palestra con giorni di aerobica.
L'attivita' aerobica Comprende la corsa, la cyclette, il climber, la famosissima ginnastica aerobica e tutte le attività che impegnano per un periodo abbastanza lungo lo stesso gruppo muscolare. L'aerobica serve fondamentale per bruciare il grasso corporeo, alzare il metabolismo (il che significa che brucerete più grasso anche quando siete a riposo) e sviluppare la capacità di utilizzare meglio l'ossigeno che a sua volta permette di bruciare, attraverso l'ossidazione, dell'ossigeno. Più siete in forma aerobicamente e più il vostro organismo diventa una macchina per bruciare i grassi.
Stretching Comprende tutta una serie di esercizi fisici che servono fondamentalmente per slegare articolazioni e legamenti, e quindi per dare una maggiore agilità nei movimenti. Infatti è un pochino buffo vedere un persona in perfetta forma ma goffa e legata.

 

Fabio Scalise

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Consigli per un'alimentazione intelligente

Il cibo che assumete è assolutamente importante per la forma e la salute del vostro corpo. Non dovete essere fanatici ma possibilmente cercate di mangiare gli alimenti più nutrienti e naturali. Le attuali ricerche indicano che la dieta alimentare più salutare è basata su sei gruppi di alimenti: i cibi integrali e le patate , la frutta, i grassi, le verdure, le proteine a basso contenuto di grasso, i semi, i legumi e le noci. Per quanto riguarda i cibi integrali e le patate, scegliete tra i vari tipi di pane integrale, crackers, cereali, grano integrale , pasta vegetale, farina d'avena, riso scuro, pane di granturco e le patate. Assumete ogni giorno alcune porzioni di questo gruppo di alimenti. Più della metà del vostro fabbisogno quotidiano può derivare dal gruppo alimentare dei carboidrati. Passando in analisi il secondo gruppo di alimenti rappresentato dalla frutta vi consigliamo di mangiare tre o quattro frutti al giorno. La gamma tra cui scegliere è molto varia: arance, mele, uva, fragole, more, banane, pesche, ananas, pere, pompelmi, prugne, meloni, tutti ottimi dal punto di vista nutrizionale e ricchi di vitamine naturali. Prendendo in considerazione i grassi non possiamo che consigliarvi di limitare la loro assunzione a non più del 10% delle calorie della vostra dieta generale. Gli oli vegetali sono da preferire ma non assumetene più di 4 cucchiai da tavola al giorno. Siamo giunti adesso a sottolineare l' importanza delle verdure che contengono indispensabili fibre nutritive le quali sono riscontrabili in: pomodori, lattuga, cavoli verdi, broccoli, spinaci, asparagi, zucchine, rape, zucche, funghi, cipolle, carote, cavoli, bietole. Lavateli accuratamente senza sbucciarli se possibile. La frutta e le verdure dovrebbero essere freschissime. La categoria delle proteine a basso contenuto grasso comprende più tipi di prodotti caseari poco grassi come il formaggio, lo yogurt e il latte scremato. Assumete anche una porzione di pesce e pollame o carne rossa magra o di formaggio a pasta dura soltanto una volta al giorno. E per ultimo analizziamo le caratteristiche dei semi, del legumi e delle noci. Cercate di assumere più volte alla settimana legumi che possono variare tra fagioli, piselli e i ceci lessati in zuppa o nelle insalate. Le noci e i semi possono essere mischiati con i cereali, le verdure e la frutta. I semi i legumi e le noci sono tuttavia molto grassi (e calorici), cosicché si dovrebbe regolarne il consumo. Certi cibi come i gelati, le caramelle, le bibite gassate, i dessert, le ciambelle, i pasticcini, il cioccolato sono tutti prodotti altamente calorici e ricchi di zucchero. Le bevande alcoliche di tutti i tipi rientrano pure in questa categoria. Gli snacks molto salati e molto grassi come le patatine, gli hamburgers e gli hot dogs sono vivamente sconsigliati catalogateli come "cibi occasionali" il che significa solo una volta o due alla settimana. Come linea di guida di base per un'alimentazione sana assumete cibi freschi e naturali che non contengono additivi chimici.

Fabio Scalise

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Rock sublimale

Ogni tanto si sente parlare di certi brani musicali che ascoltati al contrario rivelano messaggi nascosti che molto spesso contengono frasi sataniche. La domanda più' ovvia è: chi è quel pazzo che invece di ascoltare un disco normalmente si rovina l'udito e la stabilità mentale ascoltandolo al contrario? Purtroppo queste persone devono essere molte e quindi la curiosità riguardo a questo fenomeno è aumentata incredibilmente.
I gruppi rock più famosi sono al centro di questa polemica e nemmeno gruppi leggendari come i Beatles ed i Queen sono rimasti estranei a questo fenomeno. I metodi per incidere questi messaggi nascosti sono principalmente due. Il primo metodo consiste proprio nell'incidere la frase al contrario mentre un metodo meno efficiente ma più raffinato consiste nell'usare parole che ascoltate al contrario hanno un significato diverso. Quest'ultimo metodo non può essere attuato invertendo soltanto le lettere che compongono la parola da "criptare" nella canzone; infatti l'inversione delle lettere non causa una perfetta inversione dei suoni. Questo principio consiste quindi nello studio dei fonemi per comporre frasi formate da parole che hanno un significato sia ascoltate in modo normale sia ascoltate all'inverso. Il metodo dell'incisione al contrario e' stato usato per esempio dai Queen per la parte iniziale della canzone "One Vision" (ascoltando al contrario l'introduzione di questo pezzo si può sentire la frase "my sweet satan I've seen the sabbah" ovvero "mio dolce satana ho visto la messa nera").
Il metodo più complesso dei messaggi bifronte e' invece usato per esempio dai Led Zeppelin nella canzone "Stairway to heaven" nel punto in cui R. Plant canta la seguente strofa: "Yes there are two paths you can go by but in the long run there's still time to change the road you're on". La precedente strofa ascoltata al contrario grazie ad uno speciale giradischi o più semplicemente usando il computer rivela una frase che inneggia il demonio; il risultato dell'inversione della strofa precedente è: "Here's my sweet satan, the one whose little path won't make me sad, whose power is satan. He will save you giving you six six six".
La canzone più famosa dei Led Zeppelin è 'veramente farcita di questi messaggi bifronte; per esempio la strofa che dice "Your stairway lies on the whispering wind" ascoltata al contrario rivela questa frase: "Because I live with satan" mentre la strofa che dice "There's a feeling I get when I look to the west" ascoltata all'inverso rivela: "They've got to live for Satan". Come si può immaginare limitandoci a invertire soltanto le lettere si sarebbe ottenuto una frase senza senso e per questo motivo queste particolari frasi criptate non possono essere "dedotte" semplicemente invertendo il testo.
Non sono estranee a queste frasi nemmeno le canzoni di gruppi come gli Eagles e i Black Sabbath (che avranno avuto non poco aiuto dal loro ex cantante Ozzy Osbourne nel formulare le frasi incriminate). Come avrete già capito anche io grazie all'aiuto di un computer ho potuto ascoltare alcune di queste frasi ma sono sempre convinto che se una canzone è bella nessuna stupida frase criptata potrà impedirmi di ascoltarla per paura di essere condizionato da messaggi che sono difficili da comprende anche ascoltati normalmente!!!!!!!!
Per chi volesse divertirsi ad ascoltare queste frasi ecco altre canzone incriminate:
- "Another one bites the dust" - Queen: La strofa "Another......... al contrario diventa "Start smoking marijuana".
- "Empty Spaces" - Pink Floyd: il messaggio criptato è: "Congratulations! You've just discovered the secret message. Please send answer to old Pink, care of Funny Farm, Chalmont" e poi : "Waters, where's Funny Farm?".
- "Revolution 9" - Beatles: La strofa "Number nine" diventa: "Turn me on dead man".

Lo spunto per la stesura di questo articolo e' stato preso da un articolo apparso su "METAL SHOCK" anno X num. 163 del marzo 1994.

Angelo Oliviero

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I vampiri e il vampirismo

I vampiri sono uno dei tanti misteri della nostra esistenza: nessuno può dire con certezza che esistono così come nessuno può negare la loro esistenza. Nella credenza popolare il vampiro (dal serbocroato vampir) è un morto che riacquista vitalità nutrendosi del sangue dei vivi che assale di notte. E' risaputo che il capostipite dei vampiri è Nosferatu (più comunemente noto come conte Dracula). Creato dal demonio in epoche lontanissime ha dato vita a una stirpe di vampiri diffusasi su tutta la terra. Dotato di immensi poteri (trasformazioni in pipistrello,lupo, sparizioni, ecc ... ),si differenzia dalle altre creature malefiche perché assume sembianze umane e maniere raffinate per adescare gli uomini e ridurli in suo possesso. La credenza del vampirismo risale ad epoche lontanissime, documentata dalle più remote civiltà dell'Europa Centrale e Orientale. Il nome vampiro deriva da alcune specie di pipistrelli della famiglia dei Desmodontidi ( Desmodus rufus che oggi vive solo nell'America centrale), i quali girando di notte si nutrono di sangue di mammiferi e talvolta di quello umano. Il vampiro, possedendo le sue vittime, dà forma al simbolo inconscio del potere vitale del seme che, pur presente in tutte le culture, affonda le sue radici nella superstizione dell'antica usanza caldea di bere sangue prima dell'unione carnale, abituale fra i "mostri" greci e romani, presso alcune popolazioni indiane e soprattutto in Romania. Ci sono molte testimonianze storiche di fatti o comportamenti inspiegabili di un numero enorme di persone che nella loro perversione erano orientati su un unico filo conduttore che le portava ad agire in un certo modo e non in altri, un modo che può far pensare e supporre che questo sia vampirismo e non coincidenza. In Iugoslavia nel 1732 si disseppellirono e si impalarono alcuni cadaveri. La cronaca dell'epoca ci dice che dai corpi dei morti esumati scorreva sangue fresco, lo stesso tipo di sangue che sgorgava dalle vicende del maresciallo Gilles de Rais, sinistro pedofilo francese, così come da quelle di Erzsbeth Bathory, originaria della regione dei carpazi e di Vlad Dracul identificato come il capostipite dei vampiri (forse erroneamente), principe valacco noto per celebrare i suoi banchetti davanti ai cadaveri delle sue vittime. Fin da quei tempi l'uomo ha cercato di trovare delle soluzioni a questo problema e in parte forse ci è riuscito: per tenere lontani i vampiri ci sono vari rimedi come l'aglio, i crocifissi e le immagini sacre, per identificarli basta uno specchio dove essi non si possono riflettere e per ucciderli è sufficiente un paletto di frassino che deve essere conficcato nel cuore della creatura possibilmente all'alba.
Nel nostro secolo non sono mancati episodi sospetti di vampirismo (il tedesco Peter Kurten, Fritz Haarman), ma senz'altro il più atroce è il più recente Ed Gein, profanatore di tombe del Winsconsin (USA); una volta che aveva celebrato rituali vampirici con le sue vittime, le mummificava e cuciva i vestiti con la loro pelle: ispirato a questa vicenda è il film del 1991 Il silenzio degli innocenti. Sul vampirismo si sono fatti molti film e libri. Senza dubbio il più famoso libro è quello di John Polidori intitolato Il vampiro scritto in funzione di una scommessa con Mary Shalley che scrisse a sua volta Frankestain. Questi avvenimenti sono tutti interessanti, affascinanti, ma neanche questi testimoniano l'esistenza del vampirismo. Se però pensiamo all'interno di ognuno di noi c'è una forza negativa che vorrebbe prevalere sugli altri, schiacciandoli e succhiando loro il sangue come un vampiro, possiamo osservare che il vampiro esiste ed è dentro ognuno di noi, è una forza che non controlliamo, che cerchiamo a volte di arginare e che forse aspetta solo un morso sul collo per poter emergere, ma che possiamo battere con l'aiuto di Dio.

Simone Caspretti

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Angolo della stregoneria

Stregoneria, magia nera, magia bianca, profezie, incantesimi. Non è affascinante parlare di queste cose? I malefici, o come dico io, i prodigi di alcune persone dotate di un potere particolare e correlato da formule e pozioni, sono cominciati ancor prima di tutto ciò che oggi possiamo raggruppare sotto il nome di "scienza". Se queste cose continuano ad esistere avranno qualche fondamento? Sicuramente sì.
Se qualche scettico soffrisse di mal di pancia potrà prendere dei rami di smbuco e preparare un infuso, berlo per 3 mattine con una stringa in mano. Mentre si beve si dovranno pronunciare le seguenti parole: "postu romagnir così neto et sgurà come romagni le piaghe de Cristo vere, postu così guarir e miorà, come fece le piaghe del Jesù Cripsto, quando le comenzò a saldar". Presto la mattina verranno vomitate, assieme alla diffidenza verso questo mondo, le cattiverie ricevute col maleficio e si guarirà. La ricetta è del 1518, di BENVENUTA detta PINCINELLA, strega di Nave. La ricetta che vi ho enunciato è essenzialmente innocua, ma moltissimi degli incantesimi delle streghe sono ispirati al diavolo e per essere praticati richiedono una conoscenza approfondita per evitare effetti collaterali irreversibili. Se le streghe furono torturate, impiccate, bruciate vive ecc.. sicuramente esse non erano innocenti anche se non c'è dubbio che alcune di esse furono giustiziate per errore.

IL MAGO DEL DAGO

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Angolo della poesia

POESIA (senza titolo)

Nato in un mondo senza senso
ho vagato solo per anni;

Ho visto lo splendore e la potenza del mare in tempesta,
il sole che sorgeva specchiandosi sulla neve delle montagne,
la paurosa bellezza della luna nelle calme notti d'estate;
..... ma non ho mai visto niente di più bello del tuo sorriso.

Ho sentito il picchiettare della pioggia sui tetti della mia città,
il richiamo di un'aquila libera nel cielo,
il calmo infrangersi delle onde del mare;
..... ma non ho mai sentito niente di più bello del ritmico battito del tuo cuore.

Ho visto la maschera della morte con i suoi tratti, la fede in Dio,
la vita che rinasce ogni giorno diversa;
..... ma in tutta la mia vita non ho mai incontrato una ragazza stupenda come te.

Davide Nunziati

 

 

PERCHE' UTOPIA!

Vivere è utopia, è sogno, è speranza.
Perché c'è bisogno di questo? I nostri desideri, sogni,
speranze legittime di vita, non potrebbero essere solo
precedenti alla realtà? No, non è cosi, non è giusto che
sia così perché non esisterebbero più sogni, più
speranze e la gioia di raggiungere quello che per tanto
tempo si è sognato si perderebbe nella banalità di quello
che l'esistere diventerebbe.

Simone Caspretti

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Personaggi da conoscere

ERNESTO CHE GUEVARA

Ernesto Guevara nasce il 14 luglio del 1928 nella città di Rosario in Argentina. La sua famiglia è economicamente agiata e vive in una regione confinante col Brasile ed il Paraguay.
Nel 1930 Guevara contrae l'asma, malattia che lo affliggerà per tutta la vita e che lo costringe a trasferirsi, assieme alla famiglia, prima a Cordoba ed in seguito ad Altagracia in cerca di climi benefici.
Guevara porta a compimento gli studi liceali e, successivamente, si iscrive alla facoltà di medicina; visto il declino economico della famiglia, è costretto a pagarsi gli studi lavorando nelle comuni; al tempo stesso lavora gratuitamente nell'istituto di ricerche sulle allergie. A 23 anni Guevara, assieme all'amico Gardos, compie un viaggio col proposito di visitare vari paesi della costa del Pacifico.
Nel 1955 ottiene un posto nell'ospedale generale del Messico. In questo periodo conosce Maria Antonia Gonzales, la sua futura moglie.
Nello stesso anno conosce Fidel Castro e decide di arruolarsi come medico nella spedizione del GRANMA finalizzata alla liberazione di Cuba.
La polizia messicana, però, distrugge i programmi del che che viene arrestato assieme ad alcuni suoi compagni. Castro, comunque, riesce a liberarli ed inizia così la prima missione rivoluzionaria.
In condizioni precarie, l'equipaggio dell'imbarcazione Granma, ormai decimato da malattie ed intemperie, raggiunge Cuba; nel giro di due anni esercito ribelle, capeggiato da Guevara, riesce a liberare il paese dalla dittatura di Batista e ad instaurare il governo rivoluzionario.
Guevara, in quegli anni, sposa in seconde nozze Aléida March che aveva partecipato alla rivoluzione.
In seguito gli vengono affidati importanti compiti amministrativi fra cui va ricordata la carica di ministro
dell'agricoltura, carica che il che assume diligentemente dimostrando le sue doti di uomo politico e riuscendo a dare uno sviluppo, seppure sempre di taglio socialista, all'agricoltura cubana.
L'appellativo che, più volte ripetuto, gli viene attribuito da alcuni compagni e sta a significare mio.
Guevara non è un uomo politico, bensì un personaggio d'azione: così egli organizza la guerriglia per la liberazione della Bolivia.
Dopo varie diserzioni, tradimenti e sofferenze fisiche e morali, il gruppo del che cade in un'imboscata tesa da un distaccamento di 180 Rangers - un corpo dei marines - mandati in Bolivia dopo l'apprendimento delle iniziative del nemico comunista da parte degli USA. Guevara viene ferito alle gambe e, ormai inerme, viene trasportato nella scuola abbandonata di Higuras dove sarà freddato da un colpo di pistola poche ore dopo ( 9 ottobre 1967).
Guevara si è sempre definito marxista ed effettivamente lo era, ma con un carattere tutto particolare: a differenza infatti dei più grandi teorici del marxismo quali furono Lenin o Trotzky, che furono soprattutto pensatori prima che rivoluzionari, Guevara è stato un rivoluzionario perenne, un soldato del comunismo che ha lottato per la realizzazione di questo ideale.
Tutto ciò ha creato un'immagine del che onesta, fedele, forte, che non ha mai tradito le sue promesse.
Guevara resta, probabilmente, l'unica figura del comunismo assolutamente nobile in quanto si è sottratto al destino che ha colpito tutti i grandi capi comunisti rivoluzionari, il destino di chi si trasforma da tribuno del popolo a dittatore.
Guevara ha sempre conservato intatta la sua fedeltà verso le aspirazioni di giustizia generate dalle masse popolari: ai privilegi del ministro ha sempre preferito la difficile esistenza del rivoluzionario votata al sacrificio e al pericolo. Si nota, quindi, la fedeltà del Guevara nel suo ideale rivoluzionario, ideale seguito fino alla morte.
I principi morali che lo legavano all vicenda dell'emancipazione popolare, producono effetti di grande rilievo anche sul suo concetto di persona: egli considerava i nemici catturati prima di tutto delle persone e non dei servi del capitalismo da sopprimere ad ogni costo; infatti raramente procedeva ad esecuzioni di prigionieri, ma preferiva liberarli dopo averli disarmati, sebbene ciò pregiudicasse la sua incolumità. Tutti questi atteggiamenti testimoniano l'attaccamento emotivo di Guevar all'ideale della rigenerazione umana sostenuto dal comunismo. Ma se fosse diventato segretario di un partito comunista sarebbe rimasto l'uomo di sempre, oppure avrebbe dato corpo ad un regime totalitario? Gli elementi in nostro possesso ci inducono considerare Guevara come un rivoluzionario onesto e vero, sempre pronto a prendere le difese degli emarginati.

David Volpe

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Stereograms

"Un giorno, mentre stavo camminando per una via del centro, vidi una folla di persone sforzarsi nel fissare una di quelle divertenti immagini fatte di punti. Il venditore stava dicendo: «Dategli una sola occhiata e vedrete apparire qualcosa di entusiasmante». In realtà, quell'uomo non era in grado di vedere la figura, si era limitato a recitare per non apparire stupido."

Ragazzi, devo darvi una brutta e una buona notizia. La brutta è che in quei quadri colorati è realmente nascosta una figura tridimensionale (e quindi non è il vostro amico a prendervi in giro, ma siete voi che non siete capaci di vederla); la buona è che tra poco sarete illuminati (spero) dalla tecnica.
Gli antenati degli attuali SIRDS (Single Image Random Dot Stereogram), sono nati alla metà del secolo scorso. Il fisico inglese sir Charles Wheatstone inventando lo stereoscopio, inventò lo strumento che consentì di vedere immagini tridimensionali. Il funzionamento dello stereoscopio è piuttosto semplice: la scena da riprendere veniva fotografata da due diverse posizioni, separate da una distanza pari a quella che intercorre tra i due occhi. Le due immagini, venivano poi inserite all'interno di ciascuno dei due obiettivi che componevano lo stereoscopio, e gli occhi ricevevano una corretta presentazione delle stesse. Ci si rese poi conto, intorno agli anni 50, che non vi era necessariamente bisogno dello stereoscopio per vedere immagini tridimensionali. Ovviamente, attraverso tale strumento, la visione si semplificava notevolmente; tuttavia, è possibile farne a meno se si è in grado di controllare indipendentemente la messa a fuoco e l'accomodamento, ossia i due fondamentali meccanismi oculari. Generalmente, agiscono in contemporanea ed in modo inconscio, ma è possibile controllarli separatamente.


Esistono tre categorie di persone:
- quelle che riescono a farlo spontaneamente e con facilità (io sono fortunatamente tra queste);
- quelle che si sono allenate a farlo con maggiore o minore difficoltà, mediante esercizi e trucchi vari;
- quelle che non riescono proprio a farlo.


In pratica ciò che si deve fare consiste nell'accomodare gli occhi oltre il foglio in modo tale da sovrapporre le due immagini, ma nel contempo mettere a fuoco sul foglio stesso, ad una distanza cioè formalmente incoerente (secondo gli automatismi dell'occhio) con quella che sarebbe imposta dall'accomodamento. Se si riesce nell'impresa si creerà un'immagine, nitida ed a fuoco, che il cervello interpreterà come perfettamente tridimensionale.
Negli anni 90 ci si accorse della possibilità di combinare le due immagini separate che formano un RDS in una sola immagine, senza tuttavia perderne le proprietà stereoscopiche. Nascono così quelli che gli autori chiamano autostereogrammi o SIRDS, ossia immagini a prima vista incomprensibili, formate da punti apparentemente casuali e senza schema, che tuttavia rivelano un netto contenuto tridimensionale se osservate nel giusto modo. E ai giorni nostri, i SIRDS, sono diventati ricercati
gadget.
Ci sono due modi per vedere uno stereogramma:
1) vista a muro;
2) incrociando gli occhi.

Entrambi creeranno un'immagine 3D all'interno del cervello, ma l'immagine sarà invertita se creata con il secondo metodo. Per vedere la prima immagine:

  1. a circa 30 - 50 cm dall'immagine, mettete a fuoco su qualcosa che appare dietro (a tre metri o più lontano). I due triangolini risulteranno sfuocati e portati a quattro. A questo punto, aggiustando la messa a fuoco e l'accomodamento, cercate di sovrapporre i quattro triangolini in modo tale da ottenerne solo tre. Quando questo succede, abbassate lo sguardo senza cambiare messa a fuoco e : tadaaaaah. Spero che stiate sorridendo alla figura 3d apparsa dal nulla.
  2. a distanza confortevole, incrociate i vostri occhi finché non vedrete tre triangolini messi a fuoco. Seguite poi le istruzioni che vi ho dettato in precedenza.
    Con un po'; d'allenamento, magari con l'immagine che abbiamo inserito, dovreste essere in grado di riconoscere il contenuto degli stereogrammi senza l'ausilio dei triangolini.

clicca per vedere uno stereogramma

Gianluca Perna

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Il mondo delle discoteche

Oggi come oggi la discoteca è diventata per i giovani tra i quindici e i venti anni il divertimento per eccellenza.
Protagonista assoluta della notte italiana (ma non solo) essa ha assunto uno spazio importante nella gestione del tempo libero, attirando nel suo mondo milioni di ragazzi ogni fine settimana, e tutte le volte si presenta l'occasione per un'uscita notturna.
Questo dilagante fenomeno affonda le sue radici già nei primi anni del dopoguerra e con il passare del tempo è andato trasformandosi profondamente. Infatti, antenati delle odierne discoteche sono sicuramente i night-club che fecero del ballare in pubblico un divertimento da adulti. La svolta decisiva che ci ha portato alle discoteche di oggi, però, è sicuramente quella che avvenne nella seconda metà degli anni settanta, quando il ballo non fu più soltanto un divertimento per adulti, ma iniziò a coinvolgere anche le nuove generazioni. Le componenti fondamentali di questo mix coinvolgente assunsero nuovi aspetti; nacque la discomusic; l'abbigliamento cominciò ad essere segno di distinzione che caratterizza il "popolo della notte"; l'ora giusta per recarsi a ballare si fa più tarda ed i locali si moltiplicano a vista d'occhio in previsione della nuova tendenza.
Ed è proprio dal susseguirsi di cambiamenti che siamo arrivati alle discusse discoteche di oggi, spesso additate dall'opinione pubblica come occasione per assumere sostanze stupefacenti o alcoliche. Ma al di là di questo per alcuni ragazzi andare in discoteca è diventata un'ottima occasione per "trasformarsi" e tutto ciò ha portato ad un continuo evolversi della moda. Colori sgargianti, spacchi e profonde scollature, tessuti di ogni tipo che vanno dal cotone elasticizzato a stoffe calde e morbide fino al vinile, per non parlare poi della miriade di accessori più strani ed eccentrici che completano in modo più o meno adeguato abiti altrettanto particolari; le scarpe, dai tacchi vertiginosi e dai colori che variano dal blu "elettrico" allora o all'argento, senza per questo abbandonare gli ormai classici anfibi.
Naturalmente ogni locale è caratterizzato da un suo stile, in continuo mutamento, dato dalle persone che lo frequentano e sicuramente anche dal genere musicale e dal tipo di serata più o meno "trend". Un genere in formazione e che si sta diffondendo nelle maggiori discoteche italiane, è quello dello sportswear, che mette in risalto muscoli, forme e movimenti, grazie all'unione del genere sportivo e della creatività di ognuno. Questo nuovo genere ha portato nelle discoteche capi come canotte colorate, jeans extra-large, k-way, calze sopra il ginocchio, berretti e mini completi di pantaloncini e top in stoffa elasticizzata, tutto naturalmente adeguato all'ambiente grazie all'uso di accessori dorati o argentati, simpatici boa di piume di struzzo, colori accesi che si alternano tra il rosso e il giallo, senza abbandonare gli ormai tradizionali nero, bianco e i colori pastello. Ma la moda seguita dagli appassionati più sfrenati non può essere presa come una realtà a sé.
Altra fondamentale variabile è sicuramente la discomusic, che col tempo ha prodotto nuovi generi i quali vanno dal commerciale all'underground, dal garage fino al jungle.
Dall'inizio degli anni novanta si sta diffondendo un nuovo genere musicale, la progressive; nato in Inghilterra e sviluppatosi velocemente in Belgio e Olanda, è caratterizzato da suoni sintetizzati, un po' spaziali, ma piuttosto morbidi. La costruzione ritmica è incalzante e ripetitiva, con l'assoluta mancanza di parti cantate. Questo tipo di musica, come tante altre, deve la sua nascita allo sviluppo dell'elettronica e del digitale.
Volendo risalire alle origini, l'input che ha portato una vera e propria rivoluzione nel mondo di concepire la musica da discoteca è stata la nascita della house nei primi anni ottanta che ha prodotto cambiamenti notevoli negli schemi, nei suoni e nelle ritmiche grazie e soprattutto all'apporto indispensabile dei DJ.
Restando nell'ambito della Toscana, le discoteche dove si balla la progressive sono "INSOMNIA", "TENAX", "HAPPYLAND" (Torquemada), e "GALLE'". Esaminiamole una per una.

 

Potremmo continuare a parlare della discoteca e dei suoi aspetti troppo a lungo per lo spazio assegnatoci, ma speriamo almeno di aver tracciato le linee generali di questo che è uno degli interessi più diffusi fra i giovani.

Marika Martelli
Sara Lenzi

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NONSOLOMUSICA

1. La prima rockband ad avere un singolo disponibile attraverso la rete informatica Internet sono gli Aerosmith. La band ha donato alla società compuserve un brano inedito, "Head first", registrato durante la session di "Get a trip".

2. Il suicidio del leader dei Nirvana continua a fare proseliti. Ora è toccato a tre ragazzi canadesi che si sono chiusi in un garage lasciando acceso il motore di un'auto. In un biglietto i tre hanno lasciato scritto di essere depressi fin dal giorno della morte di Kurt. Nell'auto sono state ritrovate delle cassette dei Nirvana.

3. I Metallica hanno iniziato a lavorare ad un nuovo album, ma per l'uscita si dovrà ancora aspettare. La band infatti è entrata in causa con l'Elektra e la richiesta è quella di rompere il contratto che da dieci anni li lega all'etichetta.

4. I Guns n'Roses hanno un nuovo chitarrista, un certo Paul Huge, caro antico di Axl dal passato non certo conosciuto. Per Gilby Clarke sembra davvero essere finita l'avventura con il gruppo americano. Inoltre Slash ha terminato le registrazioni di "S.V.0. Snakepit" il suo solo album prodotto da Mike Clink.

5. James Brown offre il suo rispettato nome a dei biscotti: i James Brown Cookiez. Lo scopo dell'iniziativa è quello di incrementare i fondi di una struttura di primo soccorso per le comunità maggiormente flagellate dalla violenza.

6. Il leader degli U2, Bono Vox, ha acquistato la divisa militare che fu di Charlie Chaplin nel film "Il grande dittatore". Il costo è da capogiro: 55 mila dollari, circa 85.000.000 di lire.

Pasquale Paradiso

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