Studi interrotti a metà o trascinati nel tempo senza entusiasmo e con molte frustrazioni. Spesso le cause di carriere scolastiche difficili stanno in un approccio poco motivato. Ecco alcuni consigli, da parte della redazione del Drago e di tutte quelle persone che hanno già affrontato questa situazioni, per evitare atteggiamenti sbagliati.
1 - Le tradizioni di famiglia possono anche essere interrotte senza scatenare danni: non sentitevi obbligati a diventare notai o medici come il nonno o il papà. Se non vi sentite portati per quella professione, spiegatelo con chiarezza e serenità ai vostri genitori, sicuramente capiranno.
2 - L'amicizia: scambiate pure informazioni e pareri, consigli e dubbi con i vostri amici del cuore, ma non fatevi condizionare dalle loro scelte: non è detto che vadano bene anche per voi; e l'amicizia, se vera, resterà tale anche se le carriere scolastiche seguiranno strade completamente diverse.
3 - Comodità: non fatevi vincere dalla pigrizia, privilegiando una sede di studi solo perché è vicina a casa: può non essere la scelta migliore, senza contare che allontanarsi dall'ambiente protettivo della famiglia rappresenta sempre una preziosa occasione di crescita personale.
4 - Fretta: riflettete con calma su quello che veramente vi attira. Fate in modo che la scelta avvenga per convinzione e non per esclusione magari illudendovi che più avanti ci sarà tempo per una decisione più precisa.
5 - Moda: scegliere un corso di laurea o una specializzazione solo perché "ci vanno tutti" può riservare spiacevoli sorprese, come quella di scoprire, una volta laureato, che gli sbocchi occupazionali sono pochi, proprio perché il vostro titolo è inflazionato. Decidete sempre sulla base delle vostre aspirazioni.
Luca Vieri
L'obesità. Cos'è? Una malattia o forse una disfunzione dell'organismo? Niente del genere, l'obesità è semplicemente un accumulo di grassi che in qualche raro caso può essere causato da particolari malattie, ma il più delle volte è dovuto allo squilibrio tra calorie ingerite attraverso gli alimenti e calorie bruciate attraverso l'esercizio fisico.
Questo è dovuto innanzitutto ad un'errata alimentazione; non sempre l'obesità è dovuta solo alla quantità degli alimenti assunti, spesso la qualità del cibo ha un'influenza determinante. Un'errata alimentazione in genere è dovuta ai ritmi innaturali che il vivere quotidiano ci impone per poter essere parte della nostra società. Il lavoro o lo studio ci fanno passare la maggior parte del tempo fuori casa, consumare pasti veloci e poco raccomandabili in fast-food e simili (luoghi che andrebbero frequentati saltuariamente e non in modo continuato); giunti alla fine della giornata sentiamo la stanchezza accumulata e sembra assolutamente fuori discussione fare un ulteriore sforzo per andare in palestra.
D'altra parte la stessa società che ci impone questi ritmi ci fa sentire a disagio se non abbiamo fisici fantastici: tutto è vissuto attraverso la bellezza e l'estetica; basterà accendere per qualche istante la tv per accorgersi che non vi è una sola persona obesa (quelle presenti lo sono solo per accentuare il contrasto tra quello che è bello e quello che non lo è). Non dovete lasciarvi trascinare da questa corsa all'estetica a tutti i costi, se non in senso positivo, frequentando una palestra per migliorare la qualità della nostra vita, quindi...... via uno sforzo, un pizzico di volontà e via di nuovo al lavoro....... se poi non riuscite proprio a bruciare più calorie, provate a limitare quelle ingerite in base al vostro fabbisogno. Seguite i miei consigli e se non riuscirete ad avere risultati immediati non vi scoraggiate, ricordate che chi la dura la vince.
Fabio Scalise
ALLENAMENTO
Ogni esercizio va ripetuto almeno tre volte (serie) e per ogni serie un numero variabile di esecuzioni (ripetizioni). L'allenamento sarà costituito da esercizi con un alto numero di ripetizioni, non perchè le alte ripetizioni facciano dimagrire ma perchè esse migliorano la circolazione favorendo quindi i meccanismi fisiologici di prelievo del grasso ed inoltre alzano il metabolismo. E' comunque importante anche eseguire alcuni esercizi base con poche ripetizioni e più peso; questo perchè il corpo ha la tendenza a perdere anche i muscoli insieme al grasso ed alcuni esercizi vigorosi daranno al corpo validi motivi per non perdere i muscoli. E' importante riposare il meno possibile tra una serie e l'altra. Per la corretta esecuzione degli esercizi avvaletevi dell'aiuto di un istruttore in palestra. Sarebbe ottimo se nei giorni in cui non vi allenate faceste delle lunghe passeggiate camminando di buona lena per circa 30 minuti o un'ora.
ALIMENTAZIONE
I principali fattori da curare sono l'aspetto calorico e qualitativo. Pochi grassi, niente dolci e stuzzichino vari. Usare ogni giorno circa 10 o al massimo 15 grammi di olio d'oliva crudo. Limone ed aceto si possono usare a volontà. Eliminate totalmente il sale da cucina e se proprio non potete farne a meno utilizzate un sale dietetico (reperibile in farmacia) per salare solo l'acqua di cottura. E' importante bere 2 litri d'acqua minerale al giorno.
LO STRESS
Lo stress è uno dei più grandi fardelli della vita, come può confermare chi ne soffre. La tensione, l'ansia, la preoccupazione, la pressione esercitano una terribile influenza sul corpo. Lo stress, oltre a tutto quello che può fare, abbassa i livelli ormonali del corpo, soprattutto quelli della pituitaria e della surrenale che sono gli ormoni che vi consentono di avere un corpo super senza grasso. Contro questo malessere si prescrivono milioni di tranquillanti all'anno, ma non risolvono il problema ed esiste il pericolo di assuefarsi al loro uso. Esiste però una soluzione. Il nostro corpo è in grado di produrre i suoi tranquillanti: la serotonina, una secrezione ormonale. E' stato scoperto che circa 20 minuti di duro esercizio aumentano il flusso di serotonina. Chi si allena con regolarità conosce il senso di benessere che segue l'esercizio. Ci si sente piacevolmente stanchi, calmi e soprattutto rilassati mentalmente. Questo senso determinato dalla serotonina può durare per ore, a volte si prolunga sino al giorno successivo. Se volete combattere efficacemente lo stress, questa è la soluzione: allenatevi praticamente ogni giorno, abbastanza a lungo per garantire l'inizio della secrezione di serotonina e per ottenere risultati, ma nello stesso tempo per un tempo sufficientemente breve per evitare di stancarvi troppo o di consumare tutta l'energia che avete. Vi allenerete perciò per soli 20 minuti, non di più. Farete allenare solo due parti del corpo per volta (spalle-gambe / petto-schiena ... ). Una volta liberatisi dallo stress, l'allenamento può tornare alle normali procedure, tre o quattro volte alla settimana e di maggiore durata.
Fabio Scalise
Il gioco del rugby può essere definito: atleti che lottano per la conquista di un pallone ovale al fine di trasportarlo al di là della linea di meta che rappresenta l'obbiettivo al quale deve costantemente tendere chi gioca una partita di rugby. Ovviamente c'è un regolamento che disciplina il modo con cui è possibile conquistare e giocare il pallone, ma più che il regolamento, è lo spirito con cui i giocatori si accostano a questo sport a determinare l'andamento di una partita. Il rugby è lo sport che insegna la più assoluta lealtà nei confronti dell'avversario; senza questa lealtà il gioco cesserebbe di esistere.
Non è infatti lo sport violento che qualcuno vorrebbe far credere; proprio per il fatto che il contatto e il contrasto tra i giocatori voluti dal regolamento e dalla tattica, i giocatori imparano ad essere nello stesso tempo robusti psicologicamente e rispettosi del compagno che gioca nella squadra avversaria. Spirito di squadra, autocontrollo, coraggio e lealtà sono quindi le qualità psichiche fondamentali del giocatore di rugby che naturalmente, deve possedere anche agilità, velocità, resistenza e perfetta conoscenza e padronanza del proprio corpo.
Infine il rugby, come nessun altro sport, fa acquisire una mentalità vincente: si lotta e si combatte per fare meta, per fare più punti degli avversari, senza poter effettuare una tattica difensivistica.
Per giocare occorre conquistare il pallone e una volta che se ne ha il possesso, si può unicamente attaccare, andare avanti per guadagnare terreno ed avvicinarsi alla meta. Tutto questo discorso per farvi capire che questo sport è completo e semplice da praticare. Quest'anno il Dagomari ha formato una buona squadra di rugby che finora ha dato ottimi risultati in campo provinciale, battendo squadre come il Cicognini e il Rodari.
Gran parte del merito va sicuramente ai ragazzi, ma non bisogna dimenticare l'ottimo operato dei professori di educazione fisica che sono riusciti a formare un ottimo collettivo in brevissimo tempo.
FORZA RAGAZZI!!!!!!!!!!! e in bocca al lupo... (crepiiiiiiiiiiiiiiiiii)
Luca Vieri
Massimo Meoni
Sudore "difficile"?
A tutti i gran "traspiratori", se il vostro sudore ha un forte odore di ammoniaca mentre vi allenate il problema potrebbe dipendere da un eccesso di proteine nella dieta, le uniche sostanze nutritive che contengono azoto.
Molti bodybuilder pensano erroneamente che consumare enormi quantità di proteine aiuti a diventare più forti ma in realtà le proteine in eccesso vengono convertite in ammoniaca, una sostanza tossica, durante il passaggio attraverso i reni, terminando anche nelle ghiandole sudoripare.
L'odore di ammoniaca si può presentare anche senza eccesso di proteine, in questo caso si tratta probabilmente di un'infezione da elicobatterico, un batterio che distrugge l'azoto delle proteine e che colpisce circa 1" 80% delle persone affette da ulcera duodenale.
Fra gli altri sintomi ci sono un accumulo di gas nello stomaco, un sapore acido in bocca o dei bruciori quando si ha fame. In genere basta una cura di una settimana per eliminare il problema.
Quando l'acne non molla.
I brufoli: temutissimi demoni che invadono la nostra pelle e ci rovinano il look.
Sia che si tratti di brufoli che di punti neri, il problema sorge quando un "tappo" di sebo, secrezioni e cellule morte si forma intorno ad un follicolo, che è la radice di un pelo. L'acne viene attribuita a fattori ereditari, allo stress e al modo in cui l'organismo risponde ai batteri della pelle. Ai brufoli quindi. non interessa affatto la vostra età, ne se avete un appuntamento con la ragazza più sexy della città. Ecco qualche accorgimento per evitare l'aggravarsi dell'acne: - lavate via il sudore appena potete; - usate ogni giorno un sapone non grasso (se avete la pelle secca, usate un idratante che non occluda i pori;
- usate farmaci antiacne che contengono perossido di benzoile, acido salicilico o resorcinolo. Consultate il vostro medico per la scelta del farmaco più adatto; - tenete i capelli lontano dal viso; - evitate l'esposizione al sole, poiché tende ad irritare la pelle e ad aggravare l'acne; - evitate il contatto prolungato con la lana, in quanto può aggravare l'acne sulla schiena o sulle spalle.
Marco Lastrucci
La cellulite è un problema che affligge la maggior parte delle donne e si deve per il 60% al fatto che alcune cellule, che sono ingrassate oltre ogni misura, hanno la membrana cellulare che si è sfaldata. Questo sfaldamento cellulare è ciò che causa la famosa pelle a buccia d'arancia. Oltre a questo c'è un problema circolatorio ed un problema di ritenzione idrica. Migliorando la circolazione e facendo dimagrire queste cellule la cellulite scomparirà. Per risolvere questo problema basterà seguire gli stessi consigli che vi ho dato per l'obesità con un'unica differenza: usare una buona crema antigrasso ed anticellulite prima di ogni allenamento.
Fabio Scalise
Ciao ragazzi, ho realizzato questo articolo per raccontarvi la mia esperienza negli studi di Radio Deejay, il giorno 20 aprile per trasmettere una puntata di Dear Deejay condotta da Federica Panicucci, che da qualche mese lavora per Radio Deejay. Qualche giorno prima mi aveva telefonato Franco Russo, il tecnico del programma, per avvertirmi che ero stato selezionato per il programma insieme ad un mio amico. All'inizio della telefonata mi è venuto quasi spontaneo di mandarlo a quel paese perchè pensavo che fosse uno scherzo ... Fortunatamente non era così!
Beh, ma veniamo al grande giorno. A dire il vero era iniziato negativamente, infatti ci siamo alzati alle 4:00 di mattina (l'appuntamento era alle 10:00) però pensando al motivo il sonno si sopportava bene. Siamo arrivati in radio alle 9:50 e più ci avvicinavamo alla porta d'entrata (davanti alla quale si trova un tappeto che ricopre tutto il pianerottolo con su scritto lo stemma di Radio Deejay) e più il battito del nostro cuore aumentava, anche perchè dopo tanti anni che ascoltiamo Radio Deejay finalmente si avvera il nostro desiderio di visitare gli studi (ma non è fantastico tutto ciò?). L'accoglienza è stata molto ospitale, infatti sono venuti subito a salutarci M. Miclini (un tecnico) e F. Panicucci che è veramente bellissima e vi assicuro che i suoi lunghissimi capelli sono veri anche se molto probabilmente con l'arrivo dell'estate li taglierà, come ci ha anticipato.
Abbiamo dovuto aspettare un po' prima di iniziare il programma, ma è stata un'attesa piacevole perchè molto spesso passavano i vari deejays e tecnici, con i quali scappava sempre qualche battuta. Abbiamo parlato con Luigi Ariemma, il quale si trova a Radio Deejay solo da qualche mese, e con Marco Baldini, fiorentino sfegatato. Durante la registrazione del programma, quando c'era il disco, facevamo due chiacchiere con F. Panicucci sul mondo della radio e sul suo lavoro (ci ha raccontato alcuni aneddoti su Fiorello e sulla DJ's Gang). Dopo la registrazione abbiamo visitato gli studi, dove c'erano Ariemma che trasmetteva dallo studio rosso "Deejay chiama Italia" e Molella, che era in uno studio di registrazione per preparare il Megamix Planet in onda il sabato sera. Dopo la visita, abbiamo cercato di corrompere Fargetta per farci assistere alla diretta del Deejay time, ma purtroppo non è stato possibile. Usciti dalla radio abbiamo visto Fiorello che si stava mangiando con grande accanimento un bel piatto di spaghetti in un bar di fronte alla radio, ma non abbiamo osato disturbarlo perchè era evidente che era molto occupato.
Tra l'altro per chi non sapesse che fine hanno fatto Amadeus, Laurenti, Doriani e Cecchetto, essi sono in una radio locale che non immaginereste mai dove si trova..... al piano sotto Radio Deejay!
Invito tutti i ragazzi a scrivere a Dear Deejay perchè è veramente una bella esperienza e soprattutto perchè tutto lo staff e molto disponibile con i fans e poi non è da tutti visitare la radio numero I in Italia. Quindi ragazzi scrivete e se verrete scelti fatemelo sapere, vi posso dare qualche dritta, soprattutto su come raggiungere la radio dalla stazione, in quanto noi abbiamo avuto qualche problema.
Luca Di Sano
Sono sei anni che frequento il Dago e molti ormai conoscono la mia passione: fare il diskjokey. Il mio primo approccio alla musica da discoteca avvenne nel 1989 quando conobbi alcuni ragazzi che già ne erano appassionati, ma soprattutto quando cominciai ad andare in discoteca (la mitica domenica pomeriggio del Pacha). Da allora il mio interesse al vinile e ai mixer è cresciuto a dismisura a tal punto che in discoteca passavo più tempo ad osservare i "grandi" dietro la consolle che a ballare in pista. E' stato così che i miei risparmi sono serviti sempre più a comprare dischi e tutto l'occorrente per "mixare" al punto che oggi in camera mia è tanto se ho il posto per dormire.
La pratica e l'esperienza, dati indispensabili per ogni deejay, hanno fatto sì che le mie qualità migliorassero fino ad effettuare delle performance in discoteca: ho fatto pratica allo Zero6, al Georgia, al Byblos (facendo anche delle dirette sulla "Radioò - la radio con la macchia"), ma le mie più grandi soddisfazioni sono state le feste organizzate dalla Digital Group, di cui faccio parte. Con questo gruppo, negli ultimi due anni abbiamo messo su alcune delle feste più riuscite in Prato (per esempio quelle di carnevale, al teatro di Grignano e alla corale Verdi). Altra mia soddisfazione sono le cassette che spesso incido (l'ultima è la DEEJAY GIACOMO NO 28) e che contengono solo musica commerciale.
Ma vediamo ora più tecnicamente in cosa consiste il lavoro del dj: mixare significa regolare in cuffia la velocità di un disco che si vuole mettere fino a quando tale velocità è uguale al disco che sta suonando; a questo punto i due dischi vengono sovrapposti, rispettando le battute in 4/4, per un minimo di 16 beat per poi effettuare lo scambio. Molti scambi possono essere fatti senza mixaggio (i cosiddetti "scambi al volo", usati molto spesso nelle compilation), sempre rispettando le battute e le velocità; scratchare significa far ripetere manualmente una piccola parte del disco con intervalli ritmici. A questo proposito è fondamentale l'uso del Crossfader o di altre componenti come il Flashformer (marchio registrato dalla Gemini) o più genericamente chiamato Tranform.
L'occorrente basilare per chiunque voglia iniziare a fare il dj è:
- due giradischi Technics 1200/1210, unici per le loro caratteristiche;
- un mixer, preferibilmente con controlli separati dei toni;
- il crossfader (lasciate perdere il mixer con effetti speciali ed eco), personalmente consiglio l'ultimo della Numark: il DM 1100 X;
- un paio di cuffie.
Il tutto collegato, logicamente, all'entrata di un semplice impianto hi-fi. La cifra minima occorrente per una valida consolle si aggira tra i 2.500.000 e i 3.000.000 escluso l'impianto hi-fi.
Oggi ci sono molte scuole di dj che sono fra l'altro abbastanza costose: esse possono fornirvi delle valide basi ma quello che conta in realtà è la PRATICA e vi consiglio pertanto di risparmiare quei soldi ed usarli per migliorare il vostro impianto (magari acquistando un campionatore).
Infine, vorrei fare una precisazione su l'articolo di A. Oliviero che nel numero precedente del Drago criticava i remix da discoteca di alcune canzoni rockeggianti. Anch'io concordo con lui nel dire che le canzoni originali sono di gran lunga superiori ai remix ma questi ultimi servono proprio per portare tali canzoni in un ambiente quale la discoteca per poter essere quindi oltre che ascoltate anche ballate apprezzate da un pubblico più vasto. Un dovuto ringraziamento a Riccardo Greggi, Maurizio Fioravanti e Caterina Cianchi.
Giacomo Lucarini
Ciao ragazzi, avete mai pensato di vedere il Deejay time in televisione? Beh, è arrivato il momento di farlo, infatti è uscita TVTB-La televisione che non c'è, il primo home video di Albertino. Un Deejay Time con i video dei maggiori successi dance di questi ultimi 6/7 mesi, selezionati da Albertino e mixati da Fargetta, tra i quali ricordiamo "Originale radicale musicale" di Molella, "Nowhere land" di Club House, "You make me cry" dei Bliss Team, "This time (sexy night)" di Fargetta, "All I need is Iove" di Indiana, il rap di Otr, Articolo 31, Sottotono, Sangue misto e tanti altri successi (28 brani), accompagnati da alcuni jingles che solitamente ascoltiamo su Radio Deejay dalle 14:00 alle 16:00, nel Deejay Time appunto. Tra l'altro TVTB contiene anche le immagini del ferragosto all'acquafan di Riccione, delCapodanno al Palastampa di Torino, del soggiorno di Albertino a Londra e le interviste di Linus al DBM (Dipartimento Bella Musica) e cioè a Molella, Prezioso, Fargetta e lo stesso Albertino. Quindi a questo punto, accendete il televisore, spegnete tutte le luci perchè è arrivato il momento di ascoltare e vedere soprattutto il Deejay Time.
Luca Di Sano
Dopo il clamoroso successo che ha ottenuto il Mago del Dago nei precedenti numeri con le sue rubriche della stregoneria e dell'oroscopo molti di voi hanno chiesto informazioni sulla sua identità, sulle sue caratteristiche e sulla sua storia. Per accontentare tutti voi siamo andati ad intervistarlo nel suo uffici (una chiesa sconsacrata) premuniti di amuleti e corni rossi. Ecco cosa ci ha detto.
Caro Mago, a nome di tutta la redazione le porgo i miei ossequi.
"Che Dio ti benedica e speriamo che non ti succeda niente...", ha risposto il Mago.
Tutta la scuola parla di te, ci vuoi rivelare la tua identità?
"No, mi dispiace ma ho degli obblighi morali ben precisi che mi costringono a mantenere il segreto."
Quanti anni hai?
"Anagraficamente solo diciotto, ma nella realtà ho perso il conto."
Da quanto tempo hai scoperto la tua vocazione?
"Una mattina guardavo lo specchio con occhi traslucidi e improvvisamente ho visto lo spazzolino che si è alzato in volo. In quel giorno ho rotto vari oggetti."
Dove eserciti questa tua professione?
"Oltre che in questo mio ufficio c'è un luogo particolare a Campi Bisenzio (una casa infestata), dove posso aiutare chiunque per qualsiasi problema. Sento una forza dentro di me che neanche io so spiegare. Ho sempre aiutato la gente, non chiedo niente, solo sporadiche offerte non inferiori al milione e mezzo. Accetto anche prestazioni personali (sono un bellissimo ragazzo)."
Dacci qualche segno per riconoscerti.
"Quando vi passerò vicino sentirete una strana sensazione che neanche voi saprete spiegare."
Che classe frequenti al Dagomari?
"L'ultimo anno."
Fai anche magia nera?
"No, io faccio solo magia bianca, anche se conosco alla perfezione quella nera."
Quale sarà la tua prossima magia?
"Ho un appuntamento alle 18:30 con una importante star del cinema, Claudia Koll, la quale deve il suo successo al mio talismano che le ho offerto in un incontro estivo."
Hai degli allievi?
"Attualmente no, ma ho avviato alle loro professioni, e sono sempre sotto il mio controllo, David Copperfield, il mago Silvan, Tony Binarelli e Giucas Casella al quale ho insegnato a ritrovare gli oggetti perduti con il battito delle mani e a camminare sui carboni ardenti."
Hai mai avuto da ridire con alcuni di loro?
"Giucas, una volta appresa la tecnica, voleva sfidarmi, ma è soccombuto di fronte alla mia strepitosa potenza."
Hai mai avuto dei contatti extra terreni?
"Sì, sia con l'aldilà sia con forme di vita ignote alla maggior parte dei mortali. Grazie a me non hanno invaso il nostro pianeta (li sto tenendo a bada)."
Raccontaci qualcosa in proposito.
"Una creatura extraterrestre soprannominata «l'aliena» si era invaghita di me durante un incontro ravvicinato del terzo tipo, tanto da seguirmi e abusare di me durante la gita a Praga, dopodiché è stata punita e ci sono giunte notizie di un suo fulmineo matrimonio."
Quali strumenti usi?
"Moltissimi, a seconda dei casi: palle di vetro per prevedere il futuro, strumenti geometrici ma anche animali per i sacrifici (non sono iscritto al WWF)."
Cosa prevedi per il futuro dell'Italia politica?
"Alle prossime elezioni politiche vincerà una coalizione guidata da Craxi, Andreotti, Forlani, Poggiolini, De Lorenzo, Riina e la banda della «Uno bianca», con l'appoggio estemo di Felice Maniero e Felice Caccamo. Io la voterò perché formata da persone oneste e competenti in materia che ridaranno all'Italia la considerazione che negli ultimi anni aveva perso, attraverso una riforma dello Stato in senso mafioso, camor-ristico, tangentista, mazzettaro e piduista."
E il futuro per il Dago?
"Sarà trasformato nei prossimi anni in un centro assistenziale dell'A.N.F.F.A.S. dove avranno luogo i più grandi ricoveri della nazione."
Torniamo a noi, qual è il tuo numero fortunato?
"Il 47, il morto che parla .... insomma come me.
Qual è il tuo piatto preferito?
"La pecora in umido, tratta dalla ricetta di Rigoletta, mia nonna vecchia strega di Campi e discendente da una stirpe sfuggita alla caccia alle streghe."
Raccontaci la tua magia più spettacolare.
"Certamente quando sono riuscito a diventare invisibile (chi credete che abbia fatto sparire l'aereo di David Copperfield?). Attenzione ragazze quando andate nello spogliatoio, sono sempre in agguato."
Sei superstizioso?
"Certo, ho un allevamento di gatti neri, e sul mio tetto albergano abitualmente gufi, civette e pipistrelli."
Vuoi lanciare un messaggio agli studenti d Dagomari?
"Ricordate che la vita è tutto un godere, ma per qualsiasi problema o per qualsiasi reato rivolgetevi al Mago (se sapete chi è, n.d,r.)."
Ringraziamo il Mago che subito dopo la sua intervista è scomparso lasciandomi un bigliettino con questa frase: «Ricordati che devi morire...
Simone Antonelli
Salve ragazzi!, miei assidui lettori che appena comperate il giornale andate a sfogliare l'oroscopo (non ve la prendete se il vostro segno non è molto fortunato) e questo spazio che è tanto piccolo quanto interessante e curioso. So che le ricette dello scorso numero sono state molto apprezzate e molte persone le hanno messe in pratica con ottimi risultati visto che molti cervi dopo essere stati evirati sono stati trovati privi di vita nei cassonetti differenziati. In questo numero il sempre più stupefacente, sconvolgente, stratosferico, superidolatrato mago, dopo essere sfuggito a milioni di investigatori privati sguinzagliati da molti studenti del Dagomari in cerca della mia identità e genitori in cerca di autografi vi rivela le nuove formule di carattere puramente vacanziero.
Prima di tutto mi rivolgo a quelle sfortunate ragazze che fidandosi spudoratamente dell'anticoncezionale al corno di cervo (che è stato forse usato impropriamente) si sono date alle più sbalorditive performance sessuali: per alleviare i dolori del parto del bimbo (o cervo che sia) che avete in grembo procuratevi una candela bianca simile a quelle accese il sabato in chiesa. Quando partorite mettete la candela accesa sul seno (Gostanza di Labbiano, strega di Bagno di Casciano, 1594). Prima di andare al mare bisogna certamente curare l'aspetto fisico. Ho visto in questo periodo girare a scuola persone con vistose imperfezioni fisiche. Ebbene per eliminare la gobba (anche quella degli Juventini) le streghe dicono di andare al sabba e continuare la canzone intitolata "Sabbo e domenga" con le parole, "e venerdì" con voce intonata. Le streghe vi leveranno la gobba con una sega di burro.
Tra le ultime formule dell'ultimo giornalino dell'anno, il mago vi saluta tutti, augurandovi delle buone vacanze all'insegna del divertimento e del buon umore, spirito col quale ho sempre condotto le mie rubriche che però hanno sempre un fondamento serio come le formule , riportate su autorevoli libri. Ciao ragazzi!!!
Il mago del Dago
L'amore, sensazione che si perde nella banalità
dei trattati poetici, nello sterilismo delle
riflessioni filososfiche, è solo qualcosa
di immenso che ci invade l'anima e non lascia
spazio per altro o per se stessi.
E' una moltitudine di sensazioni, una tempesta
dell'anima che ci sconvolge con la gioia dei
ricordi, i rimpianti delle cose sbagliate o non
fatte, l'immagine fissa e luminosa della persona
che ci fa battere forte il cuore nel momento in
cui il fuoco si è acceso e ha cambiato la nostra
vita a volte stravolgendola, a volte rendendola al
di sopra dei nostri stessi sogni.
E' un paradiso, un inferno o tutti e due insieme.
Nessuna parola lo può riassumere, tutte lo
possono comporre.
L'amore non è una sensazione, forse non un
sentimento; è qualcosa di più, più del più,
l'espressione dell'infinitezza dell'anima, dei limiti
dello spazio e del tempo.
Chi si ama diventa la ragione della nostra vita,
qualcuno di cui non possiamo fare a meno, noi
stessi, più importante di noi stessi, la vita,
l'universo, l'infinito.
Nasce con una scintilla che ci fa decollare fino
al cielo pieni di speranza e che dopo ci può
portare fino a Dio o ritornare negli inferi, ma con
un cuore sempre nuovo, affranto ma caldo e
pronto a donarsi ancora perchè soffrire per
amore è tanto più crudele e doloroso, quanto
più si è ricchi di anima, di umanità e sensibilità.
L'amore, le parole "ti amo", che emozione
quando le pronunciamo o quando ci vengono
dette da chi si ama.
In quel momento non viviamo più su questa
terra, il materiale non fa più parte di noi, è come
se tutto il resto non esistesse, come se
esistessimo solo io e chi sta davanti a me,
l'amore che ci unisce e che supera i vincoli della
terra, del mondo intero, il tempo, la luce, lo
spazio e la morte.
Simone Caspretti
Guardare dal basso fronde di pino
domestico e contemplare se stesso.
Osservare il volo di un passero e
immaginare l'immenso. Perche'devo
trovare un appiglio materiale alla
mia riflessione?
Ho bisogno di sognare attraverso
la materia per vivere.
Pensare volutamente a un dispiacere
a cui non vorresti pensare senza
essere masochisti e poi uscire di
casa in fretta per sfogarsi.
Mi penso dal profondo di me stesso.
Simone Caspretti
Vorrei tanto saper volare
Vorrei tanto aprire le ali e perdermi nel cielo
Immergermi nel vento e dimenticare ogni
realtà, ogni lacrima
Vorrei tanto saper morire tutte le volte
che nel tuo cuore non riuscirò a farmi sentire...
... vivo
Perugini Roberto
C'è un sentimento bastardo che a volte avvolge
la tua anima. Esso ha il potere di spogliarti
della tua forza vitale cosi' come un vampiro
succhia avidamente il sangue, e con esso I' anima,
di una vergine immacolata.Ti e'difficile scacciarlo
perchè ti prende fin dal profondo e ti
trastulla nella sadica culla della consapevolezza
di un'impercettibile masochismo.I bei ricordi
e i sentimenti sinceri sono il suo nutrimento.
Quando meno te lo aspetti ti abbandona ma ti
ha fatto soffrire molto e sicuramente tornerà
più' forte pronta a rituffarsi nell'oscuro
specchio degli animi nobili.
Anonimo
Una sera, per caso ti ho incontrata in un lungo viale alberato e silenzioso,
che è diventato un bagno di luci con i tuoi occhi e la tua bocca, troppo innocente
per essere violata, così attraente da generare quasi riluttanza, immergendosi
nella purezza, nella pace e nel calore che trasmettevi.
Prima della fine del viale, un tarlo ha approfittato dell'amore del quale il tuo cuore
abbonda.
Ti amo perchè sei così, ed ho torto per questo.
Adesso continua la tua vita senza di me, senza un cuore che pulsava per te,
non approfittava, amava e non tradiva, era solo se stesso e limitato a se stesso.
Tale cuore, sincero e diverso dal tuo, si riversa ancora, come un sogno, nel pozzo
della tua anima infinita, ma è già molto lontano: praticamente sei solo una ....
Simone Caspretti
Nei precedenti numeri del giornalino più popolare di Prato e dintorni, abbiamo ampiamente trattato l'argomento TV, parlando, molto seriamente, di un programma televisivo e in seguito di un famoso telefilm, entrambi legati al mondo giovanile.
Per quest'ultima edizione del Drago abbiamo invece deciso di presentare un argomento più generale, ma altrettanto fondamentale nel campo televisivo: la pubblicità. Chi di voi non la vede? Beh, penso che nessun ragazzo in tutto l'istituto riesca a perdersi tale incredibile fenomeno televisivo sempre più in espansione. L'idea era infatti quella di analizzare qualcosa che tutti conoscessero, a prescindere dai gusti e dalle diverse scelte televisive, e cosa c'è di più visto e trasmesso degli spots pubblicitari? Ln realtà la maggior parte di noi farebbe volentieri a meno delle interruzioni durante i fílm o i programmi preferiti e proverebbe una grande soddisfazione a spaccare lo schermo durante la trasmissione di alcune di queste. Ma d'altra parte, come liberarsi dall'esibizionista, masochista e materialista signora Ferrero Rocher, che ha schiavizzato il povero (in tutti i sensi) Ambrogio, costringendolo a piazzare in tutte le parti della villa - macchina inclusa - dispositivo per cioccolatinomani (vani tentativi per fare aumentare quel misero stipendio). Per non parlare della simpaticissima Kinder Buena, che da due anni e più stressa quel povero ragazzo con la sua fobia per i brufoli: "Ma mi vuoi tutta ciccia e brufoli?!!", in realtà lui non la vuole proprio, ma non trova il coraggio per dirglielo; speriamo che lo trovi almeno per ammazzarla (o speriamo che si ammazzi lui, così lei non può più raccontare niente a nessuno ndr)!! Comunque non tutto è poi così negativo, ci sono infatti altri tipi di spot che inducono sì a spaccare il video, ma solo per entrarci dentro. Causa eclatante di questo raptus devastatore è la pubblicità degli occhiali da sole Ray-Ban. Quale ragazza non vorrebbe essere dentro la TV proprio nella scena finale, in cui il regista alza la telecamera per riprendere l'espressione del volto (molto significativo sì...... ma non come qualcos'altro!! (preferisco non commentare, non è proprio il caso... ndr». Allo stesso modo i maschietti, malfidati come sono, si sentirebbero più convinti se potessero constatare di persona e, come si dice metaforicamente, toccare con mano se il reggiseno della Infiore, che indossa la discretuccia Anna Falchi, crea un volume d'effetto senza alcun ferretto. Allora cosa fare di questa benedetta-maledetta pubblicità? Forse rimarrà sempre un interrogativo: l'ultimo grande dilemma del ventesimo secolo.
Veronica Scuncia
Come molti di voi sapranno, proprio di recente, si sono svolte le gare di dattilografia per il campionato nazionale Eusi del segretariato. La notizia è stata diffusa con grande entusiasmo dalla preside, che immediatamente ha chiamato a raccolta mezzi di comunicazione ed ha fatto passare una circolare per le classi. Questo entusiasmo è giustificato dalle eccellenti prestazioni dei nostri compagni che hanno ottenuto il primo posto in ben otto prove, più numerosi piazzamenti tra le prime posizioni.
Le vittorie sono state riportate da Roberto Mari, nella prova di videoscrittura e di corrispondenza ETV, da Giuseppe Priore, in quelle di velocità PC con 180 battute al minuto sia in inglese che in italiano, e Gianluca Perna, che già tre anni fa aveva ottenuto buoni piazzamenti in questa gara, e che quest'anno ha letteralmente sbaragliato gli avversari, conquistando il titolo nazionale in ben quattro prove: trascrizione in inglese, elaborazione testo e dati, elaborazione testo A+B e infine velocità PC con ben 406 battute al minuto (quasi 7 battute al secondo). Tutte queste vittorie hanno permesso ai nostri compagni di partecipare alle prossime gare internazionali che si terranno ad Amsterdam nel mese di luglio.
Ma chi sono questi eroi della macchina da scrivere? Sono forse ragazzi come noi? La risposta è quasi scontata, costoro nascondono arcani segreti, che io, in esclusiva per i lettori del Drago, sono riuscito a scoprire.
Nell'euforia del momento non dobbiamo però scordare "l'allenatrice" : la professoressa Menichini che ha scelto le persone giuste e le ha preparate per questa impresa. Un'ultima lode spetta a questi studenti che hanno dato grosse soddisfazioni a noi e al nostro Istituto, ma...... mi raccomando, a nome mio e di tutta la scuola: «ragazzi non mollate e tornate vincitori».
Fabio Scalise & Luca Barnabei
Quest'anno all'interno del P.G. 2000 della nostra scuola si è venuto a formare un gruppo di ragazzi che si sono posti degli obiettivi interessanti da raggiungere. Ecco quello che pensano:
- il principale scopo del progetto è quello di contribuire insieme alla formazione di un modello di scuola diverso da quello tradizionale dove a tutti sia data la possibilità di esprimere liberamente e con spontaneità le proprie idee e magari sia dato spazio per il confronto con gli altri.
Le molte iniziative che abbiamo pensato insieme serviranno al raggiungimento di questi scopi e riguarderanno argomenti vicinissimi al mondo di noi giovani, che dovrebbero interessare tutti.
Tuttavia non sarà certo facile portarle avanti ed è per questo che contiamo sul vostro aiuto e sulla vs. collaborazione in modo da consentire la realizzazione di tutti gli obiettivi.
leracitano Ginevra & Biagi Andrea
Care Serena & Veronica,
vi scrivo per chiedere alla vostra onnisciente sapienza cosa ne pensate di questo breve raccontino. Leonardo, un mio compagno di classe, si è innamorato di una certa Federica e mi sta trascinando nel più oscuro oblio. Non so se ucciderlo o curarlo...
Rispondete presto.
NN figlio di NN
P.S.: Leonardo perirà prima che voi possiate rispondere.
Caro NN figlio di NN,
hai chiarito ogni dubbio in merito allo strano comportamento tenuto da Leonardo ultimamente. Ora riusciamo a capire perché è sempre con la testa sulle nuvole, con l'aria trasognante ed emette sospiri colmi di malinconia nei suoi momenti di riflessione. Questa ragazza occupa i suoi pensieri, offusca la sua mente, logora il suo animo: è lei la causa di tutto ciò. Come risolvere il tuo problema e sfuggire da questo tormento? Bella domanda! Ci rendiamo conto che l'istinto ti suggerisce di optare per la soluzione più drastica (e più facile) e che di notte ti fa fare continui sogni tentatori dove ti vengono presentati i molteplici modi per far fuori il caro antico, ma ti ricordiamo che l'omicidio (purtroppo!) oltre ad essere un peccato capitale é anche un reato molto grave che ti causerebbe un bel po' di fastidi, quindi ti consigliamo o di dargli una bella botta in testa e stordirlo per i prossimi due mesi (tempo necessario per liberarsi definitivamente di lui) oppure di comportarti da angioletto consigliere, prenderti a cuore la sua condizione e aiutarlo in questo suo momento di debolezza. Hai quindi l'imbarazzo della scelta, prendi la soluzione che secondo te è più giusta, ma attenzione (!!!!), se opti per l'omicidio, ricordati di fare in modo che nessuno possa ricondurre la sua morte a te. Buona fortuna.
Serena & Veronica
Care Serena & Veronica,
siamo due ragazze di diciassette anni ed abbiamo un piccolo problema: siamo innamorate! Di chi? Questo è il problema, non conosciamo il nome dei nostri due amorosi!! Ma sappiamo soltanto che sono amici e che sono tanto, tanto belli! A ricreazione li vediamo sempre fuori, appoggiati al muretto che confina col Keynes e vorremmo presentarci ma ci vergogniamo perchè sono sempre insieme a due raga e, probabilmente di classe loro (forse 5 D amministrativa). Uno è alto, moro, occhi verdi ed ha una Golf nera, l'altro è più basso, castano con i capelli un po' lunghi mossi e gli occhi verdi. Uno sballo!!!
Sono troppo fichi... vi prego aiutateci a scoprire chi sono e soprattutto se stanno insieme o no a quelle due.
Ciao e grazie, un bacio.
Toro & Cancro '77
Carissime Toro e Cancro ' 77,
siamo finalmente in grado di risolvere il vostro problema. All'inizio non è stato facile individuare chi fossero i due rubacuori in questione, ma poi abbiamo tirato fuori lo Sherlock Holmes che è in noi e allora nessun ostacolo è riuscito a fermarci (sempre che non abbiamo sbagliato persone); abbiamo sguinzagliato i nostri collaboratori esterni, i quali ci hanno fomito gli indizi necessari alla nostra indagine: speciali ringraziamenti spettano quindi all'investigatrice Cate, chiamata anche il Gazzettino, ed alla scagnozza Gilda, che ha costretto alcuni informatori a parlare. Ma arriviamo subito alla parte che vi interessa, eccovi i frutti del nostro lavoro: il ragazzo alto, moro con gli occhi verdi, possessore della Golf nera si chiama Riccardo Checchi; l'altro, quello più basso, castano con i capelli lunghi e mossi, anche lui dotato di occhi verdi si chiama Andrea Checcaglini. Ma solo una di voi è stata baciata dalla fortuna: colei che mira al capello lungo, in quanto il patentato è già impegnato. I due tipi, sono in quinta per cui non li rivedrete più a scuola, quindi vi consigliamo di informarvi sui loro giri, così potrete conoscerli e magari perfino frequentarli o sennò, visto che l'estate è vicina, di passare a qualcun'altro. Buona caccia .....
Serena & Veronica
Lettera anonima
oggi come ieri è tra noi.
Da anni si annida dentro il Dago e semina il terrore e qualcosa altro.... Vi chiederete: ma di cosa stanno parlando questi? Alla vostra domanda non vi possiamo rispondere in modo esplicito poiché ci esporremmo! Comunque ogni giorno lo abbiamo davanti, e le scene sono delle più atroci e raccapriccianti, si potrebbe, raccogliendole tutte girare un film dell'orrore da trasmettere in terza serata. Le armi sono del tutto naturali ossia vengono create dal suo corpo stesso ma l'uso che egli ne fa è del tutto eccessivo.
Caccole come bombe a mano, cerume come erbetta nella quale mimetizzarsi, schiocco di dita come muri che si abbattono, razzi a lunga distanza che altro non sono che pellicine estirpate con i suoi poderosi ma raffinati denti coperti da barricate di tartaro ma, nonostante questo, testimoni di omicidi poiché intorno ad esse (gengive) il sangue è ben radicato e le infezioni non sono più un optional. E tutto questo, credeteci, è vero, ma non è tutto. Ci sono momenti che forse ricorderemo per tutta la vita, ma che ci rimane piuttosto difficile spiegarvi qui in breve.
Mi ricordo ancora, ad esempio, quel giorno in cui stavo mangiando delle patatine assieme al mio amico. Ad un certo punto mi voltai e lui era accanto a me, intento a strizzarsi un bollicino. E ci riuscì!!! Indelebile è rimasto nella mia mente l'immagine di quello che fuoriuscì e del rumore, che rammento ogni volta che sento stappare uno spumante.
L'unica cosa che ci conforta è che tra pochi giorni (si fa per dire) tutto finirà anche se oramai i nostri ANIMI sono turbati e oppressi da questa lunga e tragica guerra, vinta in modo schiacciante dal nostro nemico. Distinte unghie.... ehmm distinti saluti.