COM'È NATA

 

Già da tempo siamo entrati in quella che gli economisti chiamano la società postindustriale, dove la risorsa fondamentale è l'informazione. In tale contesto, saper usare il computer diventa un requisito essenziale per poter lavorare.

Si pongono allora due quesiti di fondo: il primo è "Quale competenza di base bisogna avere?" e il secondo " Come può un individuo dimostrare di averla?".

Questa problematica è stata affrontata dal Council of European Professional Informatics Societies (CEPIS), l'ente che rappresenta le Associazioni europee di informatica, e in cui l'Italia, uno dei 17 Paesi membri, è rappresentata dall'AICA, l'Associazione Italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico.

Nel 1995 è stato costituito, sotto l'egida del CEPIS, un team internazionale che ha studiato il problema nei suoi vari aspetti, introducendo, a conclusione del lavoro, la European Computer Driving Licence (ECDL), ossia la "patente" europea di informatica. Contemporaneamente è stata data una risposta alle due domande precedenti, ossia è stato definito, da un lato, il livello di competenza necessario per poter usare il computer nelle applicazioni standard di uso quotidiano e, dall'altro, l'insieme dei test teorici e pratici che un candidato deve superare per ottenere la certificazione.

In quello stesso anno il programma ECDL è stato proposto come progetto ESPRIT e fatto proprio dalla Unione Europea, che lo ha inserito tra le iniziative da sviluppare per realizzare la Società dell'Informazione. In Italia il programma è stato introdotto ufficialmente nell'ottobre 1997; l'AICA è l'ente responsabile di coordinarne la realizzazione nel nostro paese. L'ECDL ha suscitato subito anche da noi molto interesse, tuttavia un compito essenziale rimane quello di farla conoscere a tutti i possibili interessati.


DIFFUSIONE GEOGRAFICA

 

La ECDL ha iniziato il suo percorso come progetto pilota a partire dai Paesi scandinavi, Svezia, Norvegia, Finlandia, estendendosi poi a Danimarca, Irlanda, Gran Bretagna, Francia. Nella seconda metà del 1997 si sono uniti al progetto Italia, Olanda, Austria, Ungheria e Polonia, all'inizio del 1998 si sono aggiunte Germania e Svizzera ed è in corso l'adesione di altri Paesi europei.

In termini geografici l'utenza ECDL comprende 31 paesi europei, con una popolazione totale di circa 500 milioni di persone. Secondo un'analisi statistica basata sull'attuale situazione demografica, si può supporre che circa 60 milioni di individui si attiveranno per conseguire la ECDL. Tali individui utilizzano le tecnologie informatiche come elemento necessario per svolgere la loro attività lavorativa.

A breve termine il principale canale di distribuzione della ECDL nei vari paesi è rappresentato da enti che offrono anche corsi di formazione. Tali enti devono essere autorizzati in modo da garantire la qualità del prodotto finale.


A CHI È RIVOLTA (non esistono limitazioni per l'età)

 

  • A giovani in cerca di prima occupazione
  • A neolaureati, neodiplomati o chiunque abbia l’interesse ad approfondire la propria formazione e le proprie conoscenze informatiche
  • A chi vuole riqualificarsi per migliorare la propria posizione lavorativa
  • A chi vuole rendere più efficiente la gestione di procedure della propria azienda
  • A chi deve ricollocarsi sul mercato del lavoro
  • A chi desidera certificare la conformità delle proprie competenze informatiche ad uno standard europeo