Seconda generazione di calcolatori elettronici (1955/67)
L'invenzione del transistor e i fattori sociali

 

Inventori del transistor

Il primo transistor

transistor

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componenti elettronici a confronto (46 Kb)

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Livermore Labs (120 Kb)

Una delle caratteristiche più stupefacenti dei primi calcolatori elettronici è la loro mostruosa grandezza (vedi, per esempio, le dimensioni dell'ENIAC!): eppure i moderni computer non sarebbero molto più piccoli se non fosse stato inventato, alla fine del 1947, il transistor. La grande invenzione si deve a tre ricercatori americani dei Bell Laboratories (la compagnia telefonica statunitense), William Shockley (1910-1989), John Bardeen (1908-) e Walter Houser Brattain (1902-1987), poi insigniti del premio Nobel.
Il transistor, formato da una microscopica piastrina di silicio, ha la capacità di funzionare come amplificatore di segnale (nelle radio) o come un rapidissimo interruttore elettronico, e come tale può sostituire egregiamente le valvole, che erano state a loro volta introdotte nei computer per soppiantare gli ancora più lenti relé elettromeccanici. In più offre i seguenti vantaggi:

Oltre all'invenzione del transistor, ci furono anche numerosi altri fattori che contribuirono al miglioramento tecnologico e alla diffusione dei calcolatori. Abbiamo già visto come il "New Deal" di Roosevelt avesse imposto l'utilizzo dei primi calcolatori, per risolvere pesanti problemi burocratici; la corsa agli armamenti fu invece un fattore importante per il progresso tecnologico dell'Informatica: i laboratori dell'Atomic Energy Commission di Los Alamos e il Lawrence Radiation Laboratory  di Livermore, in California, impegnati in ricerche nucleari e nella realizzazione della prima bomba ad idrogeno, divennero i clienti più importanti dell'industria e della ricerca informatica, poiché essi avevano i problemi più difficili da risolvere. E molte delle nuove tecnologie sviluppate migrarono velocemente in ambito commerciale: la dimostrazione di quanto detto è il sistema IBM 360, che sfruttò gran parte delle caratteristiche del potentissimo calcolatore IBM Stretch, destinato allo sviluppo di armi nucleari.
La corsa allo spazio, iniziata verso la fine degli anni cinquanta, spinse ulteriormente verso lo sviluppo di macchine con prestazioni ancora più elevate che, a loro volta, hanno favorito lo sviluppo di quelle per il mondo aziendale.
Infine, va considerato che ormai molte grandi aziende, soprattutto nel settore assicurativo e bancario (vedi progetto ERMA Info ), avevano difficoltà a tener il passo con la grande crescita dei volumi di transazioni degli anni Cinquanta e furono le prime a valutare le economie di scala consentite dall'Informatica: l'unico gradino rimanevano i prezzi proibitivi dei calcolatori a valvole, una diminuzione del prezzo dei sistemi di elaborazione avrebbe automaticamente creato un vastissimo numero di utenti potenziali.