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Il System/360 IBM, progettato fra gli altri da Fred Brooks (progetto
IBM Stretch) e Gene
Amdahl e annunciato il 7 aprile 1964, segnò una svolta nel mondo dell'informatica per
vari motivi. Il primo di carattere tecnico: IBM fu la prima azienda a puntare sulla miniaturizzazione,
introducendo un esclusivo sistema detto SLT (Solid Logic Technology). Con questo
sistema i transistor e gli altri componenti miniaturizzati venivano montati su piccole
piastrine ceramiche, con diminuzione dell'ingombro e del calore generato e aumento
dell'affidabilità e della velocità di calcolo. Una tecnologia quindi molto simile a
quella dei circuiti integrati (ai quali peraltro IBM si convertì dopo pochissimo tempo)
che permette di far rientrare appieno questo elaboratore nella terza generazione di
calcolatori (tanto più che lo slogan IBM dell'epoca fu: "The third generation
begins", inizia la terza generazione).
Ma le innovazioni introdotte dal System/360 non finiscono qui: data la sua potenza di
calcolo, di memoria e l'estrema flessibilità, fu il primo che fuse esigenze scientifiche
e commerciali in un unico apparecchio. Il 360 si diffuse rapidamente nel settore
manifatturiero e commerciale, grazie al suo potente software di time-sharing e ai
video-terminali in grado di sfruttarlo adeguatamente. Inoltre il sistema
VM (virtual
machine), creando l'illusione del pieno controllo della macchina, anche se altri utenti la
stanno usando, ampliò le frontiere delle applicazioni: si capì che oltre a fare calcoli
e statistiche il computer poteva fare, interattivamente, molto di più.
Il 360 è ricordato anche per la sua compatibilità: grazie ad un percorso di migrazione,
permetteva alle aziende di preservare gli investimenti in software, oltre a fornire ai
nuovi clienti un insieme di software raffinato e molto più vasto di quello disponibile
sulle macchine precedenti.
Sul versante periferiche, il 360 offriva a listino ben 144 prodotti: dischi, nastri,
apparecchi di comunicazione e tutta una schiera di nuovi dispositivi di ingresso/uscita.
Il successo del 360, malgrado l'investimento iniziale di 5 bilioni di dollari, esplose
clamoroso e i profitti IBM salirono alle stelle già dal 1965, causando nel 1966 un'ondata
di accuse di violazione delle norme antitrust da parte delle altre ditte del settore
informatico, irritate dal fatto che IBM vendesse del proprio software insieme agli
elaboratori. Il problema si risolse rapidamente quando, nel 1969, IBM cominciò a vendere
il software separatamente.
Lo strapotere IBM continuò fin verso metà degli anni '70, con l'ingresso sul mercato dei
mainframe compatibili prodotti da altre ditte. Rimane il fatto che, dopo la presentazione
del 360, le "novità" presero un ritmo completamente diverso e l'informatica,
diventata adulta, iniziò quella galoppata che l'avrebbe portata nel giro di pochi anni a
essere una delle principali componenti economiche del nostro pianeta.
Alla famiglia System/360 appartengono i modelli: